In attuazione di quanto disposto dal Decreto Legislativo 1 dicembre 2009, n. 177, "Riorganizzazione del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, a norma dell’articolo 24 della legge 8 giugno 2009, n. 69", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 290 del 14 Dicembre 2009, il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione è stato trasformato in DigitPA.
1. UTILIZZO DELLE LINEE GUIDA CNIPA DA PARTE DELL’AZIENDA SANITARIA ulss 9 di treviso E VERIFICA DEL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI
La ricerca del miglioramento della qualità dei servizi da erogare ai cittadini ha convinto le strutture decisionali dell’azienda sanitaria ad esternalizzare alcuni servizi informatici ritenuti di maggior rilievo per il raggiungimento di questo obiettivo.
A partire dal 1 luglio 2005 i servizi di manutenzione hardware e software sono stati affidati all’Associazione Temporanea di Impresa (ATI), costituita dalle società "Insiel” di Trieste e "Solinfo" di Vicenza. Il servizio è rivolto ai laboratori che producono referti (quali Microbiologia, Chimica Clinica, Centro Trasfusionale, Anatomia Patologica, Radiologia) con l’utilizzo della firma digitale, a tutti i reparti e sportelli distrettuali abilitati ad estrarli, alle farmacie convenzionate abilitate alla prenotazione on line di prestazioni sanitarie, agli uffici che emettono circolari, delibere e mandati di pagamento, sempre con il supporto di sistemi di firma digitale. Il servizio di estrazione dei referti digitali, su cui insiste sempre il contratto di fornitura, è dedicato anche ai cittadini, i quali da casa possono scaricarsi i referti via internet direttamente dal sito web dell’azienda.
Nel contratto di affidamento del servizio sono stati adottati gli indicatori di misura dei livelli di servizio proposti nelle linee guida CNIPA adattando i valori di soglia alle specifiche esigenze della struttura.
Il servizio ha avuto, a regime, la durata di 9 mesi, dopo un trimestre di configurazione dei sistemi ed è stato erogato su 500 postazioni, con il medesimo numero minimo di utenti. Le richieste di intervento/assistenza, sono state registrate attraverso un sistema di reporting dedicato, con evidenza dei parametri necessari alla valutazione dei livelli di servizio. Si riporta la rappresentazione relativa alla percezione complessiva del servizio erogato da parte degli utenti, prima e dopo l’avvio della fornitura.
Meritano evidenza i risultati ottenuti da subito. I commenti ricevuti dall’utenza, già dalla fase iniziale di erogazione, sono stati più che soddisfacenti, evidenziando un misurabile miglioramento della qualità del servizio.
Immagine complessiva del servizio erogato
I commenti positivi sono stati successivamente confermati dal generale aumento di gradimento degli utilizzatori del servizio, misurato grazie alla distribuzione di un questionario agli utenti, riguardante la qualità e i tempi di intervento da parte del servizio di assistenza. Come si nota dal grafico il giudizio “Molto soddisfatto”, ha subito un notevole incremento (3% -> 31%), ed è comparsa una fascia di utenti (6%) che considera “Eccellente” il servizio.
Al raggiungimento dei risultati promettenti ottenuti in questo primo anno di gestione del servizio ha giocato un ruolo importante l’adozione degli indicatori di misura dei livelli di servizio proposti nelle linee guida sulla qualità dei servizi pubblicate dal CNIPA, che hanno consentito di effettuare un efficace monitoraggio sui principali elementi del servizio. Tali risultati hanno condotto l’Azienda Sanitaria a prendere in considerazione in modo operativo l’utilizzo degli SLA nelle forniture dell’outsourcing informatico ed ad estenderne l’impiego anche alle altre forniture. Nel percorso del miglioramento continuo, rimane indispensabile, infatti, perseguire strategie e metodi validati sul campo dei quali si conosce l’efficacia.
2. ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA CNIPA DA PARTE DELLA CONSIP
A fine luglio 2005 il Consiglio d’Amministrazione della CONSIP ha deliberato l’adozione delle “Linee guida sulla qualità dei beni e servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti delle PA” predisposte dal CNIPA per le loro procedure di appalto. Il fatto risulta assai significativo anche in considerazione della missione istituzionale, della cultura manageriale, della sensibilità al tema della qualità delle forniture e del governo dei contratti ICT, nonché dei volumi economici di spesa ICT, che contraddistinguono la CONSIP nell’insieme delle amministrazioni centrali. La recente delibera CONSIP testimonia quanto l’iniziativa del CNIPA, alla quale la stessa CONSIP ha dato un prezioso contributo, assieme ad altre amministrazioni centrali ad alle principali imprese ICT, convince realmente i potenziali destinatari a cui si rivolge e viene ritenuta utile al fine di aumentare trasparenza e governabilità, sia nelle procedure di appalto, che nei contratti ICT. E’ di grande soddisfazione per il CNIPA che ad una propria Linea guida - priva di qualunque cogenza - venga riconosciuta autorevolezza ed al tempo stesso concretezza tali da indurre una amministrazione a scegliere autonomamente di elevarla al rango di "regolamento interno".
3. ADOZIONE DELLE LINEE GUIDA CNIPA DA PARTE DEL CSI-Piemonte
Il CSI-Piemonte nasce nel 1977, anno in cui la Regione Piemonte, l'Università di Torino e il Politecnico di Torino danno vita al “Consorzio Piemontese per il trattamento automatico dell'informazione”, Ente autonomo a totale controllo pubblico con il compito di progettare, realizzare e gestire un sistema regionale di elaborazione dei dati. Dalla sua costituzione il Consorzio amplia notevolmente il campo delle proprie attività: negli anni Ottanta si dedica allo sviluppo dell'informatica pubblica piemontese e alla creazione di un sistema informativo regionale, mentre nel decennio successivo si concentra sulla progettazione e sulla gestione di reti condivise. Dalla fine del 2004 il Consorzio è stato incaricato dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dalla Città di Torino di supportare le imprese ICT piemontesi nella partecipazione alle gare d’appalto della pubblica amministrazione, sia locale sia centrale.
Questa cooperazione tra il CSI-Piemonte e le imprese per dare impulso al distretto dell’ICT piemontese sulla Pubblica Amministrazione nazionale ed internazionale si fonda sull’esperienza quasi trentennale del Consorzio maturata nel comparto specifico e sul grande patrimonio software disponibile, di proprietà degli enti ma messo a disposizione di tutta la PA. I vantaggi competitivi che si evidenziano in questo approccio sono due: il primo sul piano economico derivante dall’adozione della logica del riuso fra Pubblica Amministrazione, il secondo dal valore intrinseco delle soluzioni proposte, basate sull’integrazione e cooperazione fra i differenti sistemi dei diversi livelli della pubblica amministrazione piemontese: regionale, comunali e provinciali. Il ruolo del CSI-Piemonte è dunque triplice:
in qualità di ente strumentale della PA si presenta verso il mondo delle imprese come acquirente di prodotti e servizi per soddisfare i fabbisogni propri e dei suoi enti consorziati attraverso l’indizione di bandi di gara;
in qualità di impresa risponde al pari della altre quando partecipa ai bandi di altre pubbliche amministrazioni;
nel ruolo di soggetto che coopera con le imprese del Piemonte, a supporto delle stesse in risposta ai bandi di altre amministrazioni.
Nel recente convegno “La Qualità negli acquisti di beni e servizi ICT”, organizzato dal CNIPA assieme alla Confindustria a Torino, il CSI-Piemonte si è espresso in termini estremamente favorevoli dichiarando un proficuo utilizzo delle Linee guida. Ne riassumiamo sinteticamente le valutazioni ringraziando il CSI-Piemonte ed in particolare il relatore Roberto Soj per questa testimonianza di “utilizzo sul campo” delle Linee guida.
L’analisi del Consorzio parte dalla constatazione che, indifferentemente dal ruolo giocato, risulta evidente la necessità di trovare nei bandi chiarezza dei contenuti, definizione puntuale degli obiettivi tecnici ed economici, criteri di valutazione inequivocabili, tempi di esecuzione fattibili e ben definiti e non ultima la definizione del modello contrattuale come elemento integrante di un bando di gara. Oggi secondo il CSI Piemonte la realtà riscontrata nei bandi delle amministrazioni locali è sostanzialmente diversa: amministrazioni e imprese si sforzano, con evidenti costi organizzativi e di struttura, di comprendere ciò che ciascuno esprime per iscritto sia se trattasi di bando sia di offerta, ma nessuno si esprime con un linguaggio uniforme ed immediatamente comprensibile. La conseguenza è una grande inefficienza per il sistema nel suo complesso, un aumento dei costi di scrittura e lettura della gara nella speranza di non sbagliare le valutazioni tecniche, l’aleatorietà dei tempi ed un disincentivo alla partecipazione ai bandi di gara da parte anche di imprese più che qualificate nel comparto ICT. Come evidenze oggettive di questo stato di cose il Consorzio cita il numero di ricorsi al TAR o al Consiglio di Stato, a cui fa seguito un elevato numero di sentenze a favore dei ricorrenti, e le numerose richieste di chiarimenti in merito ai passaggi amministrativi ed agli obiettivi di ogni singolo capitolato.
Per il CSI-Piemonte le “Linee guida sulla qualità sulla qualità dei beni e eservizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della pubblica amministrazione” del CNIPA rappresentano un primo passo importante, un modo per mettere “ordine”: per chi emette un bando di gara, rappresentano un valido ausilio per esprimere i bisogni; per chi risponde ad un bando sono un utile compendio per governare in modo coerente la qualità della risposta.
Il Consorzio ritiene che le Linee guida consentono agli enti di crescere ed evolvere verso una cultura di sistema di relazione con il mondo delle imprese specializzate del settore e di iniziare a condividerne il linguaggio ed il modo di rappresentare le esigenze in termini chiari e coerenti. In sostanza sono un valido ausilio per riorganizzare la domanda/ offerta della Pubblica Amministrazione.
L’esperienza del Consorzio, in termini di supporto alle imprese per la partecipazione ai bandi di gara, è nata in termini temporali in concomitanza all’uscita delle Linee guida del CNIPA. Questo ha permesso al Consorzio di utilizzare le stesse come primo strumento di lavoro cooperativo, condividendo fra le diverse imprese piemontesi un modello di riferimento comune. Secondo il Consorzio lavorare in termini di raggruppamento d’imprese molte volte significa cercare di condividere esperienze d’azienda differenti, con standard di produzione documentale diversi. Elementi metodologici unificati che facilitino in tempi rapidi processi di convergenza operativa sono importanti, e lo sono ancor di più se questi stessi strumenti sono adottati dal Cliente finale che formula la richiesta.
Per il CSI-Piemonte è necessario sviluppare una cultura che permetta di contestualizzare le Linee guida di volta in volta. Da questo punto di vista le azioni di supporto al management pubblico per metterlo in condizione di poter sfruttare al meglio le potenzialità delle Linee guida devono ancora essere intraprese ma si cominciano a vedere i primi segnali importanti.
Secondo il Consorzio un’adozione allargata delle linee guida permetterebbe di rendere la domanda/offerta confrontabile nei suoi contenuti, sia sul piano tecnologico sia economico. Ne consegue che dall’applicazione delle Linee guida si possa ottenere la possibilità di confrontarsi, sia tra amministrazioni pubbliche, sia tra operatori del settore, ricavando importanti indicazioni sull’andamento del mercato ICT, sulle aree di competenza di impresa per territorio, piuttosto che riguardo le aree di scopertura in termini di conoscenze della domanda della PA. Ne consegue la possibilità per la PA di avviare processi di autovalutazione dei propri assets informatici, mentre per le Associazioni di categoria si rendono disponibili importanti indicazioni rispetto al posizionamento delle aziende nel proprio territorio e così via. Questi effetti dell’applicazione delle linee guida a parere del CSI-Piemonte non vanno sottovalutati.
Per concludere, sempre secondo il Consorzio, si può affermare che il primo passo è stato fatto, è un passo importante e certamente non ci si deve fermare. Le Linee guida devono diffondersi in termini di utilizzo, e ciò può avvenire solo attraverso la formazione e la dimostrazione dei vantaggi derivanti, devono crescere nei contenuti per colmare alcune carenze, ma quello che sicuramente va sottolineato è che tutti devono contribuire mettendo a disposizione la propria esperienza, sia gli operatori della PA sia delle imprese che sono interessate al mercato ICT. E’ necessario infine porre estrema cura nel semplificare al massimo i processi e nel rendere non eccessivamente onerosa la risposta ai bandi di gara. Questo al fine di non limitare a poche imprese la possibilità di prender parte alle gare, ma viceversa per consentire la partecipazione anche alle medie e piccole realtà che possono dare molto, in particolare alla PA locale, in termini di creatività e di concorrenza.
4. UTILIZZO DELLE LINEE GUIDA PER L’EMISSIONE DEI PARERI
Sin dall’emanazione delle Linee guida il CNIPA ha dichiarato l’intenzione di utilizzarle per l’emissione dei pareri, indirizzando in tal senso le Amministrazioni tenute alla richiesta di parere e garantendo in questo modo una maggiore omogeneità d’approccio. Nel primo semestre del 2005 il CNIPA ha già emesso più di una decina di Pareri che fanno esplicito riferimento alle Linee guida, in particolare invitando l’Amministrazione interessata a tenere conto - nella stesura della documentazione di gara, nonché nella definizione dei requisiti di qualità richiesti - delle Linee guida. Nella recente Circolare Cnipa del 4 luglio 2005, n. 47 (G. U. 12 luglio 2005, n. 160), recante le nuove indicazioni riguardanti le richieste di parere è stata esplicitamente richiamata l’adozione delle Linee guida. In particolare nella relazione esplicativa contenente le valutazioni e l’avviso dell’amministrazione competente sull’iniziativa contrattuale da attivare, dovranno essere rappresentati diversi elementi informativi tra cui l’aderenza complessiva del progetto alle “Linee guida sulla qualità" (art. 4 - Presentazione della richiesta e documentazione da produrre, sezione B, punto 9).