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Accessibilità

ARCHIVIO STORICO CNIPA

In attuazione di quanto disposto dal Decreto Legislativo 1 dicembre 2009, n. 177, "Riorganizzazione del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, a norma dell’articolo 24 della legge 8 giugno 2009, n. 69", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 290 del 14 Dicembre 2009, il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione è stato trasformato in DigitPA.

Il nuovo sito di DigitPA è raggiungibile all’indirizzo: http://www.digitpa.gov.it

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In attuazione di quanto disposto dal Decreto Legislativo 1 dicembre 2009, n. 177, "Riorganizzazione del Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione, a norma dell’articolo 24 della legge 8 giugno 2009, n. 69", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 290 del 14 Dicembre 2009, il Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione è stato trasformato in DigitPA. Il nuovo sito di DigitPA è raggiungibile all’indirizzo: http://www.digitpa.gov.it


INTRODUZIONE

Accessibilità vuol dire soprattutto e-partecipation, cioè la rimozione delle barriere informatiche. Con questo termine si indicano le difficoltà che i disabili incontrano nell’usare un sistema informatico, che discendono da: carenze nella progettazione del software e dei contenuti dei siti web, che non tengono conto dei principi della progettazione universale e dell’usabilità, peraltro ormai approfonditamente studiati e oggetto di raccomandazioni e standard a livello internazionale; indisponibilità dei dispositivi specificamente realizzati per favorire l’uso dei computer da parte dei disabili (per esempio le tastiere e i mouse utilizzati in alcune disabilità motorie, lo screen reader, la barra Braille o i sintetizzatori vocali usati dai non vedenti). Il primo problema, pur non riguardando soltanto i disabili e la cui soluzione spesso non richiede alcun investimento aggiuntivo, ha notoriamente le conseguenze più negative sull’accessibilità. L’importanza dell’accesso dei disabili alle tecnologie informatiche è stata sottolineata da tempo in numerosi documenti internazionali ed è argomento prioritario nei programmi della Commissione europea. Anche a livello nazionale si è posta la necessità di elaborare strategie operative per il raggiungimento di questi obiettivi, fissando regole compatibili con il rapido evolversi della tecnologia e in grado di tenere conto del panorama vasto e composito delle necessità dei disabili. Con la Circolare n. 32 del 6 settembre 2001, "Criteri e strumenti per migliorare l’accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche", frutto del lavoro del team di esperti costituito nel luglio 2000, l’AIPA ha specificato i criteri da rispettare nella progettazione e nella manutenzione dei sistemi informativi pubblici al fine di garantire l’accessibilità. Tale circolare si raccorda con la Circolare n. 3 del 13 marzo 2001 emanata dal Dipartimento della Funzione Pubblica, sull’accessibilità dei siti web delle pubbliche amministrazioni. Il 15 febbraio 2002, è stato pubblicato un libro dal titolo "I disabili nella società dell’informazione - Norme e tecnologie". Il volume raccoglie una serie di contributi da parte di esperti, componenti del gruppo di lavoro dell’AIPA sull’accessibilità, che descrivono i criteri da seguire nella realizzazione di siti accessibili e illustrano lo stato dell’arte in materia in alcune tra le principali amministrazioni dello Stato.


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LA COMMISSIONE INTERMINISTERIALE

Nel luglio 2003 è stata istituita la "Commissione Interministeriale permanente per l'impiego delle tecnologie ICT per le categorie deboli e svantaggiate". L’attività di tale Commissione ha prodotto, a fine mandato, un rapporto conclusivo (libro bianco) denominato “Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi”, con il quale per la prima volta in Italia si è analizzata dettagliatamente la condizione dei disabili rispetto alle nuove tecnologie. In sintesi i compiti affidati alla Commisione permanente: 

  • proporre ai ministri competenti le azioni necessarie a garantire, sia nel pubblico che nel privato, l’accesso all’informazione destinata al mondo dei disabili, delle categorie deboli e svantaggiate; 
  • individuare le applicazioni delle tecnologie innovative per il superamento delle limitazioni al godimento dei diritti fondamentali relativi all’informazione e partecipazione alla vita di relazione, con particolare riferimento all’accesso ai servizi e all’inclusione all’impiego nel mondo del lavoro; 
  • promuovere azioni per lo sviluppo della ricerca finalizzata all’impiego delle stesse tecnologie; 
  • realizzare di piani di iniziative a favore delle medesime categorie basate sull’applicazione delle tecnologie informatiche e orientate alla formazione, informazione, riabilitazione ed occupazione; 
  • predisporre annualmente un rapporto propedeutico al varo di norme necessarie per adeguare l’ordinamento nazionale ai livelli di qualità ritenuti più appropriati; 
  • stabilire elementi e criteri per la definizione degli indicatori utili a definire i diversi livelli di accessibilità dei siti web e delle applicazioni informatiche, per la loro relativa misurazione ed eventuale certificazione, sempre sulla base delle indicazioni dell’apposita segreteria tecnico-scientifica.

E' in corso di ricostituzione la "Commissione Interministeriale permanente per l’impiego delle tecnologie ICT per le categorie deboli e svantaggiate". In attesa del decreto di nomina da parte del Ministro Luigi Nicolais, la Commissione si è già riunita più volte con lo scopo di individuare azioni di supporto alle PA per una più sollecita applicazione delle norme sull'accessibilità.

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LA LEGGE STANCA

L’obiettivo della legge, che prende spunto dal dettato costituzionale che stabilisce il principio di uguaglianza, è quello di abbattere le “barriere virtuali” che limitano l’accesso dei disabili alla società dell’informazione e li escludono dal mondo del lavoro. La Legge Stanca sull’accessibilità consentirà di abbattere le barriere digitali e creare rilevanti opportunità per consentire agli oltre tre milioni di disabili italiani di poter studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita sociale, senza esclusioni.  Sono tre i punti fondamentali del provvedimento: 

  1. Privati e PA dovranno realizzare siti accessibili a tutti. E’ previsto infatti che i nuovi contratti stipulati dalla PA per la realizzazione di siti internet siano colpiti da nullità, qualora non rispettino i requisiti di accessibilità, comportando responsabilità di carattere dirigenziale e disciplinare;
  2. Accessibilità e fruibilità degli strumenti didattici e formativi: gli strumenti scolastici dovranno essere realizzati con tecniche che ne favoriscano l’uso da parte dei non vedenti e degli ipovedenti; 
  3. Vengono fissare regole generali, chiare e vincolanti, rimandando per la sua concreta attuazione, ad un regolamento governativo, per la precisa disciplina delle situazioni giuridiche, e ad un decreto ministeriale che stabilisca le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti internet.

La legge, alla quale il CNIPA ha fattivamente contribuito con idee e risorse, prevede che vengano emanati, un Regolamento d’attuazione ed un Decreto ministeriale sui criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l’accessibilità, ovvero le modalità con cui può essere richiesta la valutazione, i criteri per la eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell’operazione, il logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell’accessibilità, le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso. Il MIT ha incaricato il CNIPA di predisporre gli schemi di tali provvedimenti. A tale scopo La Segreteria tecnico-scientifica della Commissione permanente ha istituito nove Gruppi di lavoro.

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IL REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE

Il DPR 1 marzo 2005, n. 75 (G.U. 3 maggio 2005, n. 101) previsto dall’articolo 10 - stabilisce i “criteri e i principi operativi e organizzativi generali per l’accessibilità”. Il CNIPA ha fattivamente contribuito alla stesura del decreto con idee e risorse attraverso l’attività della Segreteria tecnico-scientifica della "Commissione interministeriale permanente per l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a favore delle categorie deboli e svantaggiate". Ai lavori della Segreteria hanno partecipato i principali operatori del settore ed in particolare le associazioni delle persone disabili maggiormente rappresentative, le associazioni di sviluppatori competenti in materia di accessibilità, i produttori di hardware e software. Il DPR detta i criteri ed i principi operativi ed organizzativi generali per l’accessibilità, ovvero le modalità con cui può essere richiesta la valutazione, i criteri per l’eventuale partecipazione del richiedente ai costi dell’operazione, il logo con cui è reso manifesto il possesso del requisito dell’accessibilità, le modalità con cui può essere verificato il permanere del requisito stesso. Il Regolamento approvato definisce i seguenti aspetti:

  • la distinzione tra verifica tecnica dell’accessibilità, operata da esperti, e verifica soggettiva, condotta sui singoli servizi tramite l’intervento del soggetto destinatario, anche disabile, sulla scorta di valutazioni empiriche. A questo proposito, i soggetti che procedono alle valutazioni di accessibilità dei servizi sono pubblicati in un elenco di valutatori, a garanzia dell’alta specificità tecnica richiesta dagli accertamenti.La Deliberazione Cnipa 25/2005 del 15 settembre 2005 (G.U. del 21 settembre 2005, n. 220) istituisce l’elenco pubblico dei valutatori dell’accessibilità. Si tratta di un adempimento previsto dall’art. 3, comma 1, del DPR 1 marzo 2005, n. 75. Questo verrà predisposto e tenuto aggiornato dagli uffici competenti del Cnipa e sarà a breve consultabile sul sito del Cnipa dove saranno riportati in un’apposita sezione i valutatori iscritti. Le persone giuridiche interessate all’iscrizione nell’elenco dovranno presentare apposita richiesta al Cnipa, dimostrando di possedere requisiti di garanzia di imparzialità ed indipendenza, disponibilità di figure professionali esperte nonché di adeguata strumentazione per l’applicazione delle metodologie di verifica tecnica e soggettiva.
  • il rilascio del logo che qualifica l’accessibilità dei siti. Detta verifica viene effettuata in maniera autonoma dalle PA ed attraverso l’intervento di valutatori per gli altri soggetti;
  • i controlli che il CNIPA svolge nei confronti dei soggetti pubblici e privati ai fini della verifica del mantenimento dei requisiti di accessibilità dei siti e dei servizi.

 

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LE REGOLE TECNICHE 

L'iter normativo prevede l’emanazione di due Decreti Ministeriali. Il primo DM 8 luglio 2005 "Requisiti tecnici e i diversi livelli per l'accessibilità agli stumenti informatici" (G.U. n. 183 dell'8 agosto 2005) previsto dall’articolo 11 della legge, attribuisce al Ministro per l’innovazione e le tecnologie il potere di stabilire, nel rispetto dei criteri e dei principi indicati nel Regolamento: le linee guida recanti i requisiti tecnici e i diversi livelli di accessibilità; le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti Internet nonché i programmi di valutazione assistita utilizzabili a tale fine.

Il secondo decreto, previsto dall’articolo 7, riguarda le regole tecniche per l’accessibilità alle opere multimediale: su questo argomento, che richiederà anche specifici programmi di ricerca e sperimentazione, l’istruttoria è solo agli inizi.

Osservazioni e richieste di informazioni vanno indirizzate a: ictdisabili@cnipa.it

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I QUADERNI DELL’ACCESSIBILITÀ

In linea con il suo compito istituzionale volto ad attuare le politiche del Governo in tema di “digitalizzazione” della Pubblica Amministrazione, il CNIPA è fortemente impegnato per la realizzazione dell’accessibilità informatica e per la reale inclusione delle categorie deboli nella nuova Società dell’Informazione. In questo contesto è stata programmata una vasta campagna di sensibilizzazione e di informazione che comprende la pubblicazione di una collana dal titolo “i Quaderni dell’accessibilità” attraverso i quali vengono illustrate norme tecniche o legislative, nonché esperienze e realizzazioni che possono tornare utili a quanti intendono applicare le “buone prassi” dell’accessibilità e dell’inclusione connesse alle nuove tecnologie. Nella sezione dedicata alle "Pubblicazioni" alla voce "i Quaderni dell'accessibilità" sono disponibili i primi tre numeri della collana.

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IL SITO SULL'ACCESSIBILITA'

Tra le altre iniziative in tema è stato istituito il sito www.pubbliaccesso.gov.it, con il fine di: 

  • fornire assistenza alle amministrazioni richiedenti; 
  • favorire lo scambio diretto delle esperienze fra i webmaster delle pubbliche amministrazioni; 
  • riutilizzare i risultati conseguiti nelle fasi di analisi e di progetto dei vari sistemi; 
  • integrare esigenze e proporre o individuare soluzioni riguardo alle problematiche dei disabili; 
  • offrire strumenti operativi per l’attuazione di progetti relativi a siti e applicazioni informatiche accessibili; 
  • costituire un patrimonio hardware e software da rendere disponibile su una rete di sperimentazione.



 

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